Pasta alla norcina

Tappa conclusiva del nostro tour “Gusta l’Italia” che ci ha portato a spasso, idealmente ma anche con la panza😉, per le cucine regionali della penisola. È stata dura impegnarsi per così tante settimane, ma anche un vero piacere e, soprattutto, un gran divertimento. L’ultimo episodio ci conduce in Umbria, una terra incastonata nell’Italia centrale, ricca di sapori genuini e di tante prelibatezze.

Caratterizzata da un susseguirsi di colline e fondovalle fluviali che si infrangono sui monti Sibillini (2400 m s.l.m.) , presenta un territorio molto vario, costellato da insediamenti urbani ricchi di storia e tradizioni.

Questa ricchezza si riflette anche nella cultura culinaria, ovviamente di terra, ricca, saporita e goduriosa! 😊

Salumi di Norcia, formaggi, olio, vino, prodotti da forno, ma soprattutto cacciagione, lenticchie e sua maestà il tartufo nero pregiato sono gli emblemi di una lunga lista di materie prime eccellenti che ci regala questa regione fantastica. E noi vogliamo omaggiarla con il suo piatto più succulento ed iconico: la pasta alla norcina!

Racchiude in sé tutti i sapori contadini di questa terra: salsiccia , ricotta e cipolle locali. Un piatto della tradizione che è un’esplosione di Umbria ad ogni boccone. I “Norcini” sono famosi per la lavorazione della carne e degli insaccati….

Per noi il piatto più rappresentativo!! 😊

In realtà con lo stesso nome esiste un piatto totalmente diverso a base di acciughe e tartufo. Ma noi ci siamo orientati su quello più tradizionale e che maggiormente ci è piaciuto.

Ovviamente non esiste “La ricetta” , ma una preparazione base che varia da zona a zona e da famiglia a famiglia. Come ogni piatto di origine contadina, si realizzava con quello di cui si disponeva in casa e si adattava ai gusti personali.

Detto ciò, allacciamo i grembiuli ed iniziamo a cucinare allora!

Difficoltà: facile.

Tempo totale 40’: 20’ di preparazione; 20’ di cottura.

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 693; fat 33g, cho 66g, pro 33g.

Ingredienti per 2 persone (cooking in couple mode on!!):

  • 180g pasta, noi mezze maniche @pasta_rummo
  • 150g di salsiccia di maiale umbra.
  • 100g ricotta di pecora fresca.
  • 20g cipolla bianca.
  • 1 spicchio d’aglio.
  • 10g olio evo @frantoiobartolini
  • 20cc di vino bianco secco.
  • 20g di parmigiano reggiano.
  • Sale.
  • Pepe nero @cannamelaofficial

Procedimento:

  1. Portate ad ebollizione l’acqua, salate e cuocete la pasta secondo istruzioni, tenendola al dente.
  2. Nel frattempo, fate soffriggere aglio e cipolla tagliata finemente nell’olio. Eliminate l’aglio una volta imbiondito. Aggiungete la salsiccia sbriciolata e fatela rosolare bene a fuoco vivace. Sfumate col vino bianco. Abbassate la fiamma.
  3. Lavorate la ricotta assieme ad un mestolo di acqua di cottura della pasta ed aggiungetela alla salsiccia. Amalgamate e spolverizzate col parmigiano. Insaporite con un giro di pepe nero macinato al momento.
  4. Fate saltare la pasta nel condimento, impiattate e finite con un giro di pepe nero e formaggio, se gradite.
  5. Servire ancora fumante per apprezzarne appieno i profumi! Buon appetito umbro!! 😊

Consigli e varianti:

  • Un piatto unto e dai sapori molto accesi, richiede un vino che ne regga la forza senza però sovrastarlo. Un vino corposo, rosso, di carattere e mediamente tanninico: noi vi consigliamo un “Andrea Vino Rosso” della cantina @giordanovini .
  • L’abbinamento della birra con la salsiccia e ricotta è molto interessante e ricco di contrasti. Si accompagna bene una birra piuttosto luppolata, con note amare sostenute ed un discreto grado alcolico per esaltare la pastosità e gli umori del piatto. Vi consigliamo la “Cotta IPA” del birrificio artigianale umbro @mastribirraiumbriofficial .
  • Le varianti e le evoluzioni di questo piatto sono state molteplici: oggi si usa spesso la panna in luogo della ricotta per dare più cremosità al piatto; ma noi pensiamo che l’unto della salsiccia sia già sufficiente.
  • L’introduzione del tartufo nero è sicuramente postuma alla ricetta contadina originale, di origine umile, ma oggi molto diffusa per darsi un tono; lo stesso dicasi per l’uso di funghi porcini, sicuramente più consono alla tradizione contadina ma frutto di rivisitazioni successive. Provate tute le versioni e fateci sapere quale preferite!

Provate le nostre ricette e taggateci su Instagram aggiungendo il nostro tag @ilristoranteacasa


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