Tajarin con crema d’uovo e tartufo bianco d’Alba

Christmas Menu Special Edition 2019 🎅🎄🎁

In occasione del Natale proponiamo un piatto molto, molto impegnativo: non tanto nella realizzazione quanto nel costo/reperibilità degli ingredienti; in effetti abbiamo voluto strafare utilizzando un’eccellenza italiana indiscussa: il tartufo bianco pregiato, universalmente conosciuto come tartufo bianco d’Alba (sinonimo nel mondo per identificare questa pepita commestibile).

L’idea è partita da lontano, in occasione della fiera del tartufo di Alba, dove abbiamo potuto apprezzare a pieno questo gioiello della tradizione culinaria italiana: tra un banchetto e l’altro, inebriati dal profumo paradisiaco (è un qualcosa di indescrivibile) abbiamo deciso di riservare questa prelibatezza per una festività importante.

Perché, diciamolo chiaramente, è un qualcosa da provare una volta tanto, visto il costo proibitivo (sui 350-400€/h quest’anno…) 🙂

Ed allora eccolo che diventa la stella del nostro menu di Natale 2019, avvolto in una vellutata crema all’uovo, accostamento ideale per esaltarne l’aroma.

Difficoltà: media.

Tempo totale 40’ + 30’ riposo: 30’ di preparazione; 10’ di cottura.

Utensili particolari: ciotola; tagliatartufo; macchina della pasta o mattarello; spianatoia.

Prezzo: molto elevato.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 461; fat 5g, cho 76g, pro 28g.

Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):

  1. Sfoglia:
    • 140g farina di grano 00 Gran Mugnaio @molinospadoni (più farina per stendere).
    • 60g farina di semola rimacinata di grano duro @molinospadoni.
    • 110g uova (2 uova medie).
    • Sale q.b.
  2. Condimento:
    • 170g uova (3 uova medie).
    • 20g tartufo bianco pregiato di Alba.
    • Sale q.b.
    • Pepe nero q.b. 

Procedimento:

  1. Iniziamo dalla pasta, doverosamente fatta a mano, seguendo le indicazioni qui riportate https://ilristoranteacasa.com/2019/01/31/pasta-fresca-alluovo-come-realizzarla-a-regola-darte/ tirando la sfoglia abbastanza sottile ma non troppo per mantenere la rusticità della pasta.
    • Con la macchina Atlas 150: tirate la sfoglia alla tacca n.5 e poi passate nei rulli per tajarin (rivisitati per necessità- vedere note a piè di lista);
    • A mano: tirate la sfoglia col mattarello ad 1mm, fate asciugare un po’ ed infarinate bene; arrotolate la sfoglia su se stessa e tagliate fettine di 3mm con un coltello ben affilato.
  2. In una ciotola sbattete bene le uova, salate e pepate (poco).
  3. Togliete il tartufo dal frigo, lavatelo delicatamente sotto acqua corrente fredda, magari con l’ausilio di uno spazzolino (ma con estrema cautela) ed asciugatelo bene. Lasciatelo a temperatura ambiente per 10-15 minuti.
  4. Portate a bollore l’acqua per la pasta, salate e fate cuocere 2-3 minuti massimo; meglio meno che più.
  5. Scolate la pasta e versate calda sulle uova amalgamando bene: l’uovo dovrà mantenersi liquido e vellutato; insomma fate attenzione a non realizzare una frittata scomposta 🙂
  6. Impiattate e ricoprite con fettine di tartufo bianco. Lasciatevi avvolgere dagli effluvi sprigionati e buon appetito! 🙂

Consigli, curiosità e varianti:

  • Più larghi dei capellini ma più sottili delle tagliatelle, i tajarin nascono dalla tradizione culinaria rustica delle cascine delle Langhe e del Monferrato. Carichi di uova (tradizionalmente 30 tuorli per kg di farina – quindi molto saporiti) erano un piatto da festa perché impegnativo per le economie rurali dell’epoca (già presenti nel quattrocento). Noi li abbiamo alleggeriti realizzandoli come una pasta all’uovo classica dovendo condirli con una crema all’uovo. Ci sembrava troppo impegnativo avere quasi 5 tuorli a testa…
  • Se avete esagerato coi tajarin potrete tranquillamente congelarli.
  • Il vino che si abbina deve un essere rosso dal tannino morbido, dal gusto vellutato ed aromatico, che non sovrasti la nostra pepita: un Barolo od un Barbaresco tipici della zona del tartufo sono le scelte che consigliamo. Ed anche qui il prezzo lievita…ma accostare un vino non all’altezza del piatto non avrebbe molto senso…
  • Come birra suggeriamo…niente! Non pensateci nemmeno: vino rosso rubino o acqua… frizzante al più! 😉

Provate le nostre ricette e taggateci su Instagram aggiungendo il nostro tag @ilristoranteacasa


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.