Shokupan

Anche noto come pane al latte di Hokkaido, shokupan significa letteralmente “pane da mangiare” (食パン): è un prodotto da forno dal sapore piuttosto neutro, più vicino ad una brioche dolce che al pane in cassetta vero e proprio. La caratteristica principale è la sua sofficità, difatti la consistenza dell’alimento è definita dai giapponesi fuwa fuwa, un’onomatopea traducibile in «soffice e come una nuvola». Il suo segreto? Il water roux, di origine cinese eseguito secondo la tecnica dello tang zhong, ossia un roux realizzato portando a bollore acqua e farina e facendola addensare fino ad ottenere una gelatina. Aggiunta all’impasto darà una consistenza soffice ed una umidità uniche.

Esistono due classificazioni di questo pane:
– Pane quadrato “kakushokupan”, pagnotta che si ottiene mettendo l’impasto in uno stampo munito di coperchio.
– Pane a forma di montagna “yamashokupan”, pagnotta che viene cotta senza coprire l’impasto dopo averlo messo nello stampo. Che è quello che proponiamo noi (ci piace vedere le nuvolette elevarsi in cottura).

Lo shokupan è alla base di tutti i sando (panini tipo tramezzini) giapponesi; quindi diventa fondamentale farlo a regola d’arte.

Allora mani nella farina e shokupan in forno!

Difficoltà: media.

Tempo totale 5h 20 + riposo′: 30’ di preparazione; 15’ di cottura; 4h o + di lievitazione; 1 notte di riposo

Utensili particolari: stampo da 5.5x11x2cm ; pellicola per alimenti; macchina impastatrice (opzionale); pennello alimentare.

Prezzo: basso.

Valori nutrizionali (per 100g da cotti con resa 91%: kcal 261; fat 5g, cho 45g, pro 9g.

Ingredienti per 1 pagnotta (cooking couple mode on!!):

  1. Impasto:
  • 190g farina manitoba ORO @mulinocaputo + q.b.per infarinare.
  • 4g di lievito di birra secco.
  • 40g acqua.
  • 4g sale fino.
  • 14g di burro a temperatura ambiente + q.b. per ungere lo stampo @meggleitalia
  • 108g di latte
  • 5g di miele
  • 11g di zucchero.
  1. Finitura:
  • Latte q.b.

Procedimento:

Noi usiamo la planetaria @kenwoodclub Kmx750, ma potete fare tranquillamente a mano impastando per una 20’ di minuti.

  1. In un pentolino mescolate acqua e 20g di farina, facendo sciogliere bene ed eliminando eventuali grumi. Mettete sul fuoco a fiamma bassissima e mescolate continuamente. Dovrete ottenere una specie di roux all’acqua (water roux appunto): consistenza densa e liscia, che si attacchi alla spatola. Fate raffreddare completamente – meglio lasciare riposare in frigo tutta la notte.
  2. Sciogliete il lievito di birra secco nel latte. Unite tutti gli ingredienti ad eccezione del burro ed iniziate ad impastare col gancio a velocità minima per 4 minuti; aumentate la velocità (posizione 3 o 4 per Kmix) per 2-3 minuti. L’impasto dovrà essere incordato, ossia liscio ed omogeneo e fare il velo (non deve strapparsi subito se cercate di allargarlo, ma creare una pelle sottile)
  3. A velocità minima unite il burro tagliato a cubetti continuando a lavorare fino a quando non è completamente incorporato. Dovrete ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
  4. Riponete in una bastardella coperta da pellicola (per evitare che secchi) e fate riposare 20’ a temperatura ambiente. Fate un giro di pieghe di rinforzo del tipo folding: sul piano di lavoro stendete un lembo della pasta e portatelo verso il cento, ruotate di 90° e ripetete fino a completare il giro. Capovolgete con la chiusura in basso. Fate riposare altri 20’ e ripetete. Coprite con pellicola e lasciate lievitare 2-3h fino al triplo del volume.
  5. Sgonfiate e dividete l’impasto in 3 o 4 parti uguali. Sul piano lievemente infarinato, stendete ogni parte di impasto in un rettangolo con lato corto uguale al doppio di quello dello stampo (11cm) e lato lungo come quello dello stampo (sempre 11cm nel nostro caso, ma è pura coincidenza). Mettete i rettangoli col lato corto davanti a voi: ripiegate i lati lunghi verso il centro facendo combaciare i lembi esterni (riotterrete la larghezza dello stampo).
  6. Arrotolare la pasta su se stessa nel senso della lunghezza ed esercitate una leggera pressione sulla chiusura. Ripetete con tutti i panetti e disponete nello stampo ben imburrato, con la chiusura dei rotoli verso il basso.
  7. Coprite con pellicola e fate lievitare 2h o fino a quando l’impasto arriverà al bordo superiore dello stampo.
  8. Scaldate il forno a 200 °C in modalità statica.
  9. Spennellate lo shokupan col latte per avere una crosta più dorata e croccante..
  10. Infornate per 12-15 minuti fino a doratura.
  11. Sfornate, fate raffreddare su una gratella.

Consigli e varianti:

  • I tempi di lievitazione indicati variano in funzione della temperatura ambiente: sono ottimi per 22-24°C; ma andranno ridotti o allungati in funzione della temperatura più o meno alta che avete in casa. Se avete poco tempo aumentate le dosi di lievito (PS: non ci azzecca nulla il lievito con la digeribilità del prodotto). Dovrete fare un po’ di pratica.
  • Potete conservarlo 3-4 giorni al massimo coperto da pellicola o imbustato; in alternativa congelatelo già porzionato ed usatelo al bisogno.
  • Potete farcirli sia con dolce (fruit sando, nutella, confettura, etc) che col salasto (katsu sando, tamago sando, etc).


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