Scampi alla busara

Come già sapete, i nostri legami (soprattutto quelli di Gio) con Trieste sono forti e sempre ben vivi: è una città che amiamo particolarmente ed alla quale facciamo ritorno quanto più spesso possiamo.

Assieme alla sua storia di importante avamposto austriaco, il fatto di essere terra di confine tra molti stati, le ha consentito di divenire un crogiolo enogastronomico molto vivace: vi è infatti una mescolanza di cucine (austroungarica/istriana/italiana) unico nel panorama europeo.

Questo che vi presentiamo è sicuramente un piatto simbolo di tutta la riviera adriatica, conteso tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: gli scampi alla Busara! Diffusissimo dapprima a Trieste, la Città dei venti, si è imposto in tutta la zona circostante, diventando un cardine della cucina locale.

Tuttavia l’origine in realtà è tutt’altro che italiana: infatti è da collocarsi in Istria o Dalmazia (probabilmente Fiume), dove questi crostacei erano molto diffusi; da li, svalicare a Trieste è stato un attimo, per poi diffondersi a macchia d’olio nel resto delle zone adriatiche (visto anche la bontà del piatto!).

Anche l’etimologia del nome non è completamente chiara: trae origine dalla “busara” ossia la pentola di ferro ove venivano cotti? O da “bisiara” (imbroglio, bugia), ossia al fatto che gli scampi sono nascosti? O ancora da busara indica zuppa? Ai posteri l’ardua sentenza; noi ci accontentiamo di mangiarla!! 😉

Ovviamente questo era un piatto popolare, che i pescatori realizzavano con il pesce eccedente, quindi di ricette “tradizionali” , ma non codificate, ce ne sono diverse, una per famiglia in pratica.

Questa è quella che la nonna della Gio le ha tramandato.

Ordunque, allacciamo i grembiuli e cuciniamo!

Difficoltà: facile.

Tempo totale 35’: 5’ di preparazione; 30’ di cottura.

Utensili particolari: pentola in coccio (o acciaio/ghisa dal fondo pesante).

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 192; fat 8; cho 15g, pro 15g.

Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):

  • 500g scampi.
  • 200g di pomodori pelati @ muttipomodoroit
  • 16g olio evo @frantoiobartolini
  • 50g cipolla bianca
  • 20g pangrattato.
  • 1 spicchio di aglio.
  • 50ml vino bianco.
  • Sale.
  • Prezzemolo.

Procedimento:

  1. Soffriggete l’aglio nell’olio ed eliminatelo; tritate finemente la cipolla e fatela stufare nel tegame assieme all’olio e 50cl di acqua, per 10’ a fuoco moderato.
  2. Aggiungete il pan grattato e mescolate bene.
  3. Aggiungete gli scampi interi, dopo averli sciacquati bene in acqua corrente, e fateli rosolare a fuoco medio per 2-3′ girando delicatamente. Sfumate col vino bianco ed aggiungete i pelati, schiacciandoli con una forchetta. Lasciate cuocere 10′ circa.
  4. Regolate di sale ed aggiungete acqua calda se il sughetto dovesse stringere troppo, sta a voi decidere se lo volete più o meno brodoso. Infine un giro di prezzemolo per guarnizione.
  5. A questo punto due belle fette di pane casereccio tostate e buon appetito! Ovviamente dovrete sgusciarli con le mani…e fare scarpetta!

Consigli e varianti:

  • L’abbinamento consigliato è con un vino bianco, fermo, secco e fresco, dal sentore fruttato e lievemente tannico da reggere l’intensità del piatto: in particolare vi suggeriamo il Pinot Bianco IGT prodotto dalla cantina @jermann_wine . Qui la nostra recensione.
  • Per la birra cerchiamo qualcosa che si faccia valere con un piatto così saporito ma senza sovrastarlo: quindi una birra fresca, strutturata, con un buon equilibrio ed un tocco lievemente amaricato nel finale. La nostra scelta è la Blonde della birreria @leffe.italy . Qui per la nostra recensione.
  • Il sughetto, tenuto meno denso, è un ottimo condimento per la pasta (formato lungo o corto sta a voi; ma le linguine ci stanno divinamente) o per della polenta passata alla piastra.
  • Potrete arricchirne il gusto con del pepe nero macinato al momento od un tocco di piccante. Fateci sapere cosa preferite.

Provate le nostre ricette e taggateci su Instagram aggiungendo il nostro tag @ilristoranteacasa


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