Pasta all’Amatriciana

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha mai mangiato la pasta all’Amatriciana alzi la mano…..come? nessuno? Ovviamente! 🙂 Prima o poi tutti abbiamo avuto il piacere di provarla, troppo ghiotta e semplice da preparare (almeno all’apparenza!) per rinunciarvi 😉

Nata ad Amatrice (al tempo ancora parte dell’Abbruzzo, ndr) come piatto principale dei pastori durante la transumanza, in origine era realizzata in bianco e prendeva il nome di Gricia: solo in un secondo momento alcuni amatriciani raggiunsero Roma, aprirono delle trattorie tipiche ed aggiunsero il pomodoro, entrando di fatto nell’olimpo culinario! Da lì ha preso piede in tutto il Lazio, espandendosi a macchia d’olio per tutto lo stivale ed oltre 🙂

Per preparare questo sancta sanctorum della cucina, la tradizione sarà il nostro vernacolo: le cose devono essere fatte con religioso rispetto e devozione ai dettagli! E si, ci sentiamo così innanzi ad un pilastro della cucina italiana: pasta all’Amatriciana, già il nome riempie la bocca! Da realizzare come tradizione comanda, senza estri ne variazioni; semplicemente lei, perfetta nella sua semplicità!

Ma quale è l’effettiva ricetta originale? Difficile, se non impossibile, dirlo: come tutte le ricette della tradizione popolare, ogni famiglia aveva infatti la propria variante, anche in funzione della disponibilità.

Ancora oggi le diatribe sono in corso su come realizzarla alla perfezione (pasta lunga, corta, cipolla, aglio, guanciale, pancetta…) e se necessita di essere “aggiornata”; per noi la tradizione di questo piatto è sacra e vogliamo presentarvela così come deve essere, in purezza, senza fronzoli, cercando di seguire il denominatore comune di quelle che sono le presunte ricette “originali”: guanciale si, aglio e cipolla assolutamente no. La pasta lunga, rigorosamente: noi non amiamo i bucatini ma volevamo una pasta più rustica del solito, quindi abbiamo scelto degli spaghetti alla chitarra più corposi dei classici.

Difficoltà: facile.

Tempo totale 35’: 10’ di preparazione; 25’ di cottura.

Prezzo: basso.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 625; fat 25g, cho 77g, pro 23g.

Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):

  • 200g di spaghetti alla chitarra @pastagarofaloit.
  • 50g guanciale di Amatrice (se reperibile): il giusto rapporto con la pasta è di ¼!
  • 50g pecorino di Amatrice (se reperibile).
  • 200g pomodori pelati @muttipomodoro.it
  • 20cc vino bianco dei castelli romani (preferibilmente).
  • Pepe nero in grani, peperoncino e sale q.b.

Procedimento:

  1. Pulite il peperoncino eliminando semi e lamelle.
  2. Tagliate a tocchetti il guanciale, eliminando la cotenna, e mettetelo in padella assieme al peperoncino; fate rosolare a fuoco basso per evitare che secchi: dovrà sciogliersi circa metà del grasso presente; sfumate col vino, mettete da parte il guanciale mantenendolo in caldo e lasciate il fondo di cottura in padella.
  3. Nella stessa padella, cuocete a fuoco moderato i pelati per 10’, o fino alla completa cottura, sfaldandoli con un cucchiaio di legno, aggiungete il guanciale e cuocete ancora per 1’.
  4. Portate a bollore l’acqua per la pasta, salate e cuocete secondo istruzioni.
  5. Ripassate la pasta assieme al condimento ed aggiungete quasi tutto il pecorino, amalgamando bene fuori dal fuoco. Regolate di sale.
  6. Impiattate e spolverate con il pecorino restante ed un giro pepe nero appena macinato. Buon appetito casareccio e godurioso 

Consigli e varianti:

  • Piatto dai sapori rustici e decisi, richiede un vino brioso e senza fronzoli: nessuna nota delicata, solo sostanza! Quindi optiamo per il classico vino bianco da osteria locale, il vino ”de li Castelli” insomma . Se invece non riuscite ad essere così “ruspanti” vi suggeriamo un Negroamaro Rosè , mediamente strutturato, fresco e morbido: Salento IGT Five Roses 2018 Leone de Castris.
  • Da decenni imperversano le diatribe tra puristi e no, tra chi osanna come originale una ricetta e chi un’altra. Noi ne abbiamo provate un po’, tutte molto buone (grazie, con la base di guanciale ci voleva poco ;;) ) ed ognuna leggermente diversa. Ma quella in purezza che vi proponiamo resta sempre il “faro illuminante”. Provatele e fateci sapere!

Provate le nostre ricette e taggateci su Instagram aggiungendo il nostro tag @ilristoranteacasa


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