Bistecca di manzo al rosmarino con spiedini di pannocchie e verdure

Dopo un susseguirsi di carboidrati e zuccheri, mascherati da gelati, pasta, pane, friselle, pizza, etc 😉 , abbiamo proprio voglia di addentare della sana e gustosissima “ciccia”. D’altronde Fabry è un carnivoro convinto e bisogna anche appagare il suo istinto 🙂 , non credete?

E cosa c’è di più buono di una bella bistecca ai ferri? Ancor meglio se aromatizzata con del rosmarino ed accompagnata da una verdura di stagione come il mais?

Noi abbiamo scelto della lombata (controfiletto) per la sua morbidezza e succosità; inoltre è un taglio che rende molto costando notevolmente meno del filetto (viviamo a Genova gente, un minimo di braccino ci doveva venire 😉 ).

Invece dei soliti contorni di patate ed insalata, abbiamo sfruttato la presenza delle mitiche pannocchie di mais: possono essere bollite, grigliate, spennellate con burro o altre salse, etc. restano sempre buonissime e fanno tanta allegria (voi non trovate?).

Difficoltà: medio/facile.

Tempo totale 70’: 20’ di preparazione; 50’ cottura.

Utensili particolari: griglia antiaderente preferibilmente in ghisa o altro materiale “pesante”; pirofila da forno; carta stagnola; spiedini; pennello per alimenti.

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 502; fat 18g, cho 35g, pro 50g.

Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):

  • 400g di lombata (due fette da 200g circa alte 2cm).
  • 2 pannocchie fresche (circa 300g di mais al netto).
  • 200g melanzana.
  • 200g zucchine.
  • 80g cipolle rosse.
  • 20g burro a pomata.
  • 4g olio aromatizzato all’aglio (opzionale).
  • Sale grosso e fino q.b.
  • Rosmarino di Sicilia Bio @cannamela_official q.b.
  • Pepe nero da macinare q.b.

Procedimento:

  1. Lessate le pannocchie in abbondante acqua per 30-40′ (a seconda della dimensione) dalla ripresa del bollore; a metà cottura salate l’acqua. Una volta cotte scolatele e lasciatele intiepidire.
  2. Togliete la carne fuori dal frigo un po’ prima di cuocerla (in funzione della temperatura ambiente) per farla arrivare a 18-20 gradi ed evitare di abbassare la temperatura della piastra.
  3. Adesso procedete col preparare il contorno accendendo il forno a 220 °C e mettendo in ammollo degli spiedini in legno (se li avete di metallo questo passaggio non è da fare).
  4. Pulire tutte le verdure e tagliate le pannocchie in 4 o più pezzi, le zucchine, la cipolla e la melanzana a quadrotti.
  5. Riscaldate a fiamma sostenuta la piastra e fatevi cuocere le melanzane per 10′ (hanno bisogno di più tempo rispetto alle altre verdure), rigirandole spesso.
  6. Lavate il rosmarino e tritatelo finemente.
  7. Preparate gli spiedini alternando le verdure a piacere. Coprite gli estremi liberi con della carta stagnola. Spennellateli col burro e sistemateli nella pirofila. Cospargete con metà del rosmarino.
  8. Infornate per 15-20’ a forno già caldo. Una volta cotti salate a piacere ed eliminate la stagnola prima di servire.
  9. Nel frattempo che le verdure sono in forno, riprendete la bistecca e tamponatela con della carta da cucina per eliminare l’umidità superficiale; eliminate il grasso in eccesso poichè la cottura al sangue non lo scioglie completamente e risulterebbe poco appetitoso al palato.
  10. Fate scaldare molto bene la piastra, ungendola con dell’olio di oliva e pulendola con della carta da cucina: deve essere solo “sporcata” con l’olio.
  11. Quando la piastra sarà ben calda (inizierà ad emettere un lieve fumo) cospargete con del sale grosso e col rosmarino ed adagiatevi la bistecca. Fate cuocere 2’ per lato fino a che diventa bella dorata. Non usate utensili che possano bucarla, pena la fuoriuscita dei succhi e cottura compromessa!
  12. Una volta cotta, condite con una spolverata di pepe nero e coprite con carta stagnola per 2’. Passatela nel forno caldo ma spento, per un minuto.
  13. Impiattate il filetto su piatti precedentemente scaldati, condite con l’olio aromatizzato ed accompagnate con le verdure. Usate le mani per gli spiedini e buon appetito 🙂

Consigli, varianti e curiosità:

  • Servitela assieme ad un vino rosso intenso e strutturato: un Barbera, un rosso di Montepulciano o un Nero D’Avola sono ottimali. Noi consigliamo vivamente di provare un Enfer d’Arvier Coenfer del 2016: un vino della Valle d’Aosta dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, fine al naso e con un bouquet di frutta matura, lievemente acido e dalla struttura decisa.
  • I contorni abbinabili ovviamente sono molteplici in funzione della stagione.
  • ATTENZIONE alla cottura del controfiletto! Sembra facile ma nasconde mille insidie e stracuocerlo è un attimo! Deve rigorosamente essere al sangue. Se la carne è troppo umida verrà bollita (no buono); se troppo fredda abbasserà la temperatura e non avrà luogo la reazione di Maillard (no buono neppure questo); se la bucate usciranno i succhi e si seccherà (no buono di nuovo!).

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