Torta estiva di albicocche aromatizzata al cardamomo e timo

Cercate una torta estiva dal sapore unico ed esaltante? Eccovela servita: mandorle, albicocche, cardamomo e timo! Fuori dagli schemi e golosa allo stesso tempo, darà un tocco di freschezza e novità alla vostra estate. Cardamomo e timo in un dolce……abbinamento intrigante! 

Alla ricerca di una torta da credenza rustica e che sfruttasse la frutta della bella stagione ormai agli sgoccioli, ci siamo imbattuti (Gio a dire il vero) in questa ricetta diversa dal solito sul blog “Gnambox” (che ringraziamo per avercela fatta conoscere e che vi invitiamo a seguire, se già non lo fate….restando ovviamente fedeli al ristoranteacasa.com!! 😉 ): così, avendo a disposizione le ultime albicocche di stagione gentilmente fornite dall’alberello di un nostro amico, cogliamo la palla al balzo per testare questi sapori insoliti che tanto ci intrigavano! Non temete ed osate: vi stupirà! 🙂

Ovviamente abbiamo apportato le nostre personalizzazioni: con la farina di mandorle di solito preferiamo creare torte più alte del normale, in maniera tale da ottenere una crosta croccante tipo crostata ed un cuore interno più “burroso”. Siamo goduriosi, che farci…. 😀

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Difficoltà: facile.

Tempo totale 1h 30’: 20’ di preparazione; 1h 10’ di cottura.

Utensili particolari: tortiera con cerniera da 20 cm; marisa o tarocco; setaccio; mortaio e pestello; carta forno; fruste elettriche.

Prezzo: basso.

Valori nutrizionali (per 100g): kcal 399; fat 23, cho 41g, pro 7g.

Ingredienti per 8 persone – tortiera da 20cm (porzioni abbondanti!):

  • 6 albicocche mature. 
  • 175g di farina 1.
  • 140g farina di mandorle. 
  • 150g burro ammorbidito.
  • 175g zucchero di canna grezzo.
  • 2 uova medie (110-120g in totale).
  • ½ limone bio (scorza).
  • 3 bacche di cardamomo.
  • 1 bacca di vaniglia.
  • 10g di lievito per dolci.
  • 1g di sale di Camargue.
  • Burro e zucchero per lo stampo q.b.
  • Zucchero e timo fresco (o secco) per la decorazione q.b.

 

Procedimento:

  1. Preparate la linea con tutte le quantità pesate e pronte all’uso (vedere note a piè pagina!).
  2. Preriscaldare il forno a 160 °C e mettete a mollo in acqua della carta forno (almeno 30cmx30cm).
  3. Riducete in polvere i semi delle bacche di cardamomo.
  4. In una bastardella capiente, lavorate con le fruste lo zucchero ed il burro tagliato a tocchetti, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso: occhio agli schizzi.
  5. Aggiungete un uovo continuando a lavorare con le fruste; quando il primo sarà assorbito completamente nell’impasto unite il secondo e continuate a lavorare. Riponete le fruste: ora si va di gomito signori e signore!!
  6. A questo punto unite i semi di cardamomo in polvere, i semi di vaniglia, la scorza del limone e la farina di mandorle: lavorate bene con una marisa fino ad amalgamare gli ingredienti.
  7. In un’altra bastardella setacciate assieme (meglio due volte) la farina di grano ed il lievito. Unite anche il sale e mescolate.
  8. Inglobate la farina all’impasto un poco per volta, lavorando con la marisa fino al completo assorbimento. L’impasto dovrà risultare piuttosto compatto: quindi non disperate, è così che deve essere.
  9. Prepariamo lo stampo: coprite il fondo con la carta forno ben strizzata e chiudete la cerniera laterale (la carta forno deve essere aderente al fondo e rimanere bloccata dalla cerniera). Eliminate gli eccessi di carta ma senza esagerare: i lembi vi aiuteranno a sfilare la torta una volta cotta.
  10. Imburrate il fondo (ricoperto di carta) ed i lati. Ricoprite di zucchero di canna ed eliminate gli eccessi. Versate il composto e livellate con un tarocco o con la marisa. Affondate le albicocche (lavate) e tagliate a metà: la parte con la buccia andrà immersa nell’impasto. Cospargete la superfice della torta con zucchero di canna (15g circa).
  11. Infornate a 160°C in modalità statica per 60-70’, riponendo nel comparto medio basso del forno e controllando dopo il 50’ lo stato di cottura. La torta deve essere ben dorata e superare la prova stecchino (vedere note a piè pagina!).
  12. Fate intiepidire e togliete dallo stampo. Servite cospargendo con del timo. Buona torta speziata! 🙂

 

Consigli, varianti e curiosità:

  • Cardamomo? È cos’è? Sono consapevole che molti se lo saranno chiesto. Invece l’Elettaria Cardamomum (nome botanico del cardamomo) insieme a zafferano e vaniglia è tra le spezie più rare e preziose al mondo e quindi anche costose. Del cardamomo si consumano i semi neri dal grande potere aromatico e ricchi di benefici per il nostro organismo. Gli usi del cardamomo spaziano dalle ricette dolci a quelle salate. Questa spezia, dall’aroma e gusto forte e deciso che emana note fruttate al lime, viene utilizzata anche per aromatizzare liquori e bevande. Famoso nel mondo arabo ad esempio il caffè al cardamomo che si prepara semplicemente inserendo i semi di una o due bacche leggermente pestati all’interno della moka. Il cardamomo è poi un ingrediente indispensabile all’interno di vari mix di spezie. Si trova ad esempio nel Garam masala, nel berbere e nelle paste al curry particolarmente diffuse in India e Asia.
  • Per la realizzazione dei dolci, consiglio sempre di preparare attrezzi e linea di ingredienti in anticipo: disponete in ordine di uso gli strumenti e contenitori con tutti gli ingredienti già pesati e pronti all’uso (farina setacciata, cioccolato spezzettato, etc.) Se in cucina l’ordine è necessario, in pasticceria è indispensabile. E ricordate: pulizia, ordine e precisione: sono i pilastri della pasticceria!
  • Conservatela a temperatura ambiente: è una torta da credenza! Ma consumatela in un paio di giorni…anche se secondo noi non vedrà il secondo giorno 🙂
  • Se non disponete delle bacche di vaniglia utilizzate pure la vanillina in polvere (6g): non è la stessa cosa, ma ci adattiamo!
  • Il sale di Camargue è un top in più: anche il sale comune può andare. Ma se volete risultati da masterchef dovrete usare ingredienti top!
  • In caso non trovaste la farina di mandorle non disperate: polverizzate delle mandorle tostate e pelate con un tritatutto; in questo modo potrete decidere anche la grana della farina e lasciarla un po’ più grossolana, avendo un effetto più rustico.
  • Le dosi vanno bene anche per uno stampo da 24 (cottura 50-60’): avrete una torta più simile ad una crostata! Ma con la farina di mandorle vi consiglio di provare ad aumentare lo spessore e lasciarla più morbida.
  • Variante autunno/inverno: nei mesi più freddi, quando oramai le albicocche saranno un ricordo lontano, provate la versione con la zucca! Saprà stupirvi anche in questa veste….
  • Consigliamo di cuocere la torta nel ripiano medio basso del forno (il secondo di 4 partendo dal basso nel nostro caso) così da evitare che bruci esternamente senza cuocere all’interno.  Fate la prova dello stecchino: infilzatelo nel centro e controllate se è asciutto. In questo caso la torta è cotta. E se non è bella dorata? Un minuto o due al ripiano più alto ed il risultato e garantito! No problem.
  • Se non disponete di uno stampo a cerniera, foderate con la carta forno (ammollata e strizzata bene) anche il bordo e realizzate due strisce larghe 10cm e lunghe abbastanza da aderire ai lati ad al fondo dello stampo, lasciando del margine esterno: disponendole a croce potrete, una volta intiepidita, estrarre la torta semplicemente sollevando i bordi delle strisce (è più facile a farsi!)
  • Accompagnata da un bicchiere di latte tiepido a colazione, da una pallina di gelato alla vaniglia per merenda o au naturelle è ideale in ogni momento della giornata.

 


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