La hitashi-chuda è un ramen freddo ideale per il periodo estivo; saporito come il ramen caldo ma molto rinfrescante. La prima volta che lo abbiamo assaggiato è stato strano, perché mangiare della pasta in un brodo freddo non è proprio nelle corde di noi italiani: ma ci siamo dovuti ricredere perché è davvero gustoso ed adatto alla calura della stagione calda.
L’origine di questo diffusissimo piatto è cinese, infatti il nome significa “piatto cinese freddo”. Originario di Shanghai, è stato rielaborato in Giappone dopo la seconda Guerra mondiale, arricchendolo di ingredienti, bilanciandolo e insaporendolo con un brodo fantastico; oggi è amatissimo in Giappone, tanto che il 7 luglio è il giorno nazionale dell’ Hiyashi Chuka, data dalla quale le insegne dei ristoranti e dei market (mitico 7eleven), espongono i cartelli ad indicare la disponibilità della zuppa fredda.
I prodotti necessari sono facilmente reperibili online od in qualche negozietto orientale; fare il brodo da zero non è impossibile, ma vi ritrovereste con un bel po’ di ingredienti “strani” in dispensa. Noi vi consigliamo di provare quello che usiamo noi e che abbiamo comprato direttamente a Tokyo (ma facilmente reperibile on line).
Il ramen freddo originale è fatto col prosciutto giapponese tagliato a listarelle, ma noi abbiamo optato per la variante coi gamberi, che preferiamo.
Ma adesso allacciamo il grembiule e vai di ramen…freddo!

Difficoltà: media.
Tempo totale 2h 30’ + riposo (1 notte).
Prezzo: medio.
Valori nutrizionali (per persona): kcal 589; fat 13g, cho 83g, pro 35g.
Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):
- 200g noodles per ramen.
- 200g di code di gamberi.
- 1 uovo grande (60g circa) a temperatura ambiente @ovogioia
- 4g di fecola di patate @pam_panorama
- 100g cetrioli tagliati a julienne.
- 50g di carote tagliate a julienne.
- 100g di pomodorini tagliati in quarti.
- 50g salsa per zuppa tsuyu @yamasa_soy_sauce
- 10g di pasta di miso @umamifood.it
- 6g di olio di semi di sesamo @emmabasiclondon
- 10g di olio di arachidi @pam_panorama
- 4g semi di sesamo @colfiorito.legumi
- Sale.
- Gambi di cipollotto.
- Alga nori.
- Peperoncino @cannamelaofficial
Procedimento:
- Portate ad ebollizione 200g di acqua ed il miso; spegnete ed aggiungete il brodo Tsuyu, mescolate e lasciate raffreddare (anche in frigo, se gradite).
- Saltate i gamberi a fiamma alta per 2 minuti in 5g di olio di arachide; fate raffreddare.
- Sbattete l’uovo assieme alla fecola sciolta in 10g di acqua ed un pizzico di sale; scaldate 5g di olio di arachide in una padella larga, e versate il composto di uova creando uno strato sottile: quando comincia a rassodarsi rigiratela dal lato opposto per 30 secondi, evitando di cuocerla troppo. Fate raffreddare e tagliatela a listarelle.
- Tostate i semi di sesamo in un padellino.
- Cuocete i noodles secondo istruzioni del produttore, passateli in acqua fredda e scolateli bene; conditeli con l’olio di sesamo per evitare che si attacchino.
- Tagliate a rondelle i cipollotti ed immergeteli 5’ in acqua e ghiaccio.
- Impiattate i noodle e guarnite coi topping: listarelle di uovo, gamberi, pomodori, carote e cetrioli. Ricoprite con il brodo ormai freddo e guarnite coi semi di sesamo e, se gradite, gambi del cipollotto tagliato a listarelle, alga nori e peperoncino. Non resta che prendere le bacchette e…. buon appetito!! 🙂
Consigli e curiosità:
- Gli ingredienti usati per questo ramen sono solo la nostra versione, ma potrete sbizzarrirvi cambiandoli secondo preferenza, come i veri giapponesi!! 😉
- Particolarità di questo ramen è che il brodo deve essere leggero e non unto come nella versione calda: qui si cerca freschezza ed equilibrio, mantenendo comunque un ottimo sapore.
- Accompagnatelo da una Lager giapponese a vostra scelta: sono fatte per questi piatti. Per noi sempre Asahi Super “Dry” @asahisuperdryita senza se e senza ma. Qui la recensione completa 🙂
- Per il vino, stavolta deviamo su un sakè leggero e freddo, come i veri giapponesi.
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