Ramen con anatra

Il ramen è sicuramente uno dei piatti più amati e diffusi in tutto il Giappone: le varianti sono infinite e vengono proposte sia pranzo che cena, estate o inverno. Nel nostro magico viaggio in questa terra fantastica, ne abbiamo assaggiati davvero tantissimi restando sempre colpiti dalla profondità dei sapori e dall’abilità dei cuochi. In particolare, siamo rimasti entusiasti della versione all’anatra: c’è un locale a Tokyo che fa solo un unico piatto! Indovinate quale? Ramen all’anatra! Uno spettacolo.

Colti da nostalgia abbiamo pensato di riproporlo! Ovviamente per testare il gusto autentico del Giappone vi consigliamo di programmare un viaggio in questo magnifico e stravagante (ai nostri occhi) paese. Noi stiamo già pensando a quando tornare.

Ma per adesso allacciamo il grembiule e vai di ramen!:-)

Difficoltà: media.

Tempo totale 2h 30’ + riposo (1 notte).

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali (per persona): kcal 836; fat 32g, cho 77g, pro 60g.

Ingredienti per 2 persone (cooking couple mode on!!):

  • 200g noodles.
  • 900g di anatra (mezzo petto e una coscia) .
  • 2 uova medie (56g l’una circa) @ovogioia
  • 100g cipollotti.
  • 50g di sedano.
  • 150g carote.
  • 150g porri.
  • 1 spicchio di aglio.
  • 20g olio di sesamo tostato.
  • 20g salsa di soia.
  • 10g di pasta di miso.
  • 10g alga nori.
  • Peperoncino @cannamelaofficial

Procedimento:

  1. Cuore ed anima di ogni ramen è il brodo. Da il meglio se preparato la sera prima e poi lasciato insaporire tutta la notte. In un’ampia casseruola disponete la carcassa, la coscia e gli scarti dell’anatra assieme alla carota, sedano e porro tagliati a pezzi; ricoprite con 1.5 litri di acqua fredda e portate lentamente a bollore. Fate sobbollire a fiamma bassa per 3h, allungando con un filo di acqua calda se necessario. Eliminate gli eccessi di grasso dalla superficie, aiutandovi con una schiumarola od un cucchiaio. Passate al setaccio a maglie fini. Fatelo riposare tutta notte ponendolo in frigo. Spolpate la carne della coscia e tenetela da parte.
  2. Fate bollire le uova 4’ , devono rimanere liquide al centro. Fatele raffreddare e sbucciatele.
  3. Saltate l’aglio ed il peperoncino in 10g di olio di sesamo, aggiungete la salsa di soia e la pasta di miso. Amalgamate il tutto ed eliminate l’aglio.
  4. Portate nuovamente il brodo ad ebollizione, e fatelo restringere secondo preferenza.
  5. Cuocete i noodles secondo istruzioni del produttore.
  6. In una padella ben calda cuocete il petto dell’anatra, 5’ dal lato della pelle fino a farla diventare croccante e poi 2’ dal lato opposto. Fate riposare 2’ e tagliatelo a fette.
  7. Procedete con l’impiattamento, seguendo questo ordine: noodles, carne sfilacciata, alga nori, cipollotto tagliato a rondelle sottili; bagnate con la salsa di miso e soia e ricoprite col brodo bollente e disponete sui noodles le uova tagliate a metà ed il petto d’anatra tagliato a fette. Insaporite con l’olio restante.
  8. Non resta che prendere le bacchette e…. buon appetito!! 🙂

Consigli e curiosità:

  • Il ramen può essere riproposto in versioni diversissime, soprattutto se si dispone degli ingredienti orientali: funghi shiitake, katsuobushi, dashi, salsa di ostriche, etc. Testateli tutti se potete…e fateci sapere quali sono i vostri ingredienti preferiti!! 😉
  • Sappiate che il brodo deve essere grasso ed unto per essere veramente buono: quindi, sentitevi liberi di usare le parti più grasse del pollo e del maiale (anche il bacon va benissimo!!) se fate queste varianti. Ovviamente saluti alla dieta!! LOL
  • In Giappone e Cina, per ovviare al calore ustionante del brodo, si usa “aspirare” il ramen producendo più rumore possibile: insomma, quello che da noi è tabù, da loro non solo è concesso, ma potrebbero anche prenderla come un affronto se non lo fate – penseranno che non abbiate gradito! Quindi risvegliate la bestiolina che alberga in voi e fate rumore! 🙂
  • Abbiamo piacevolmente scoperto che i giapponesi adorano la birra: quindi senza alcun indugio vi consigliamo di abbinare la Super Dry della @asahisuperdryita !!


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.