Pinsa rucola, burrata e salmone

La pinsa è una particolare pizza alla pala romana realizzata con un mix di farine specifiche che la rendono unica e particolarmente adatta ad essere rigenerata, ma soprattutto un prodotto delizioso e di qualità.

La peculiarità delle farine e dell’alta idratazione donano gusto e consistenze specifiche, a metà tra focaccia e pizza in teglia. Noi adoriamo questa versione particolare, più ricercata e con una nota di affumicato davvero vincente: rucola, salmone e burrata. Combinazione fantastica tra dolcezza della burrata, affumicato del salmone e freschezza pungente della rucola! Il giro di aceto balsamico rende il tutto molto più interessante ed imprevedibile: provare per credere!

Questa combinazione è molto polivalente ed è ideale sia come entrée che come portata unica.

Fate un search per altre versioni che vi abbiamo proposto, ma adesso spargiamo farina ed accendiamo il forno!

Difficoltà: media.

Tempo totale 45’ +30/36 ore riposo: 30’ di preparazione; 15’ di cottura.

Utensili particolari: teglia da forno 43×35 (vedere note); planetaria.

Prezzo: basso.

Valori nutrizionali (per porzione – mezza pizza): kcal 1091; fat 39g, cho 147g, pro 38g.

Ingredienti per una teglia da forno 43x35cm (4 porzioni) (cooking couple for more time mode on!!):

  1. Impasto pizza
    • 250g di preparato per pinsa @molinospadoni
    • 200g di acqua minerale a 4°C.
    • 1 g lievito di birra disidratato o 3g di lievito fresco.
    • 6.3g sale fino @pam_panorama
    • 6g olio di oliva Toscano Tesori dell’Arca @pam_panorama
    • Farina di riso o preparato per pinsa per stendere.
  2. Condimento
    • 30g rucola.
    • 50g di salmone affumicato Tesori dell’Arca @pam_panorama
    • 100g burrata Tesori dell’Arca @pam_panorama
    • 10g olio di oliva Toscano Tesori dell’Arca @pam_panorama
    • 10g di aceto balsamico balsamico di Modena igp invecchiato Tesori dell’Arca @pam_panorama
    • Semi di papavero @colfiorito.legumi
    • Sale.

Procedimento:

Impasto: noi usiamo con grande soddisfazione la @kenwoodclub Kmx750; se non avete l’impastatrice niente paura, fate le stesse cose a mano: vi costerà fatica ma con un po’ di pazienza e fatica, ci riuscirete.

  1. Nella ciotola della impastatrice/planetaria unite olio, lievito e 150g di acqua; fate sciogliere il lievito. Aggiungete tutta la farina ed iniziate ad impastare con foglia K per 3’ al minimo. Unite il sale ed in 2 o 3 riprese l’acqua restante; fate andare la planetaria a velocità 4 fino ad incordatura, ossia un composto liscio ed elastico che si stacca dalle pareti della ciotola. In funzione della manualità e dell’impastatrice ci vorranno 10-15’.
  2. Fate riposare 30’ e fate un giro di pieghe di rinforzo direttamente nella boule: inumiditevi le mani ed alzate un lembo di impasto portandolo al centro dello stesso, ruotate di 90° e ripetete per tutti lati. Fate riposare 30’ coperto da pellicola e ripetete il procedimento.
  3. A questo punto dovreste avere un impasto incordato e sodo; fate un giro di pieghe sul piano di lavoro leggermente infarinato – più diventerete bravi e meno avrete bisogno di farina, basterà inumidire le mani: stendete coi polpastrelli la pasta da lavorare in forma più o meno rettangolare, ripiegate un lato corto fino a metà dell’impasto e ricoprite con il lato corto opposto; ruotate di 90° e ripetete. Capovolgete la massa e stirate i lembi verso il basso, ruotando la pasta, con i palmi delle mani. Otterrete una palla con la chiusura in basso.
  4. Riponete in un contenitore basso e largo di dimensione opportuna – tenete conto di avere almeno il doppio delle dimensioni dell’impasto – chiudete con coperchio e riponete in frigo a 4°C per 18-24 ore.
  5. Togliete dal frigo e fate un giro di pieghe creando una pallina la chiusura in basso. Infarinate e coprite con una boule o un canovaccio; lasciate riposare 2-3h fino al raddoppio.

Stesura e cottura:

  1. Preriscaldate il forno a 260°C con una teglia capovolta messa nel ripiano più basso o a contatto con la platea.
  2. Infarinate abbondantemente con preparato per pinsa o farina di riso il piano di lavoro ed adagiatevi il panetto; in questa fase meno lo si tocca, meglio sarà.
  3. Con la punta delle dita stendete il panetto dandogli la tipica forma ovale, iniziando a “marcare” il perimetro esterno usando le dita.
  4. Stendete sempre l’impasto coi polpastrelli dal basso verso l’alto, seguendo linee parallele al lato lungo.
  5. Aiutandovi con l’avambraccio spostate l’impasto sulla facendo attenzione perché molto calda; il nostro escamotage consiste nello stenderla su carta forno e trasferirla sulla teglia.
  6. Infornate nella parte più bassa del forno per 10 minuti a 260°C ventilati o funzione forno, poi a 200°C nella parte media per 5′ circa: la pizza sarà pronta quando il fondo tenderà a staccarsi ed i bordi avranno un bel color nocciola: la crosta deve essere croccante e l’interno morbido.

Finitura:

Sfornate, lasciate intiepidire 10’ e guarnite con la rucola, la burrata sfilacciata a mano, il salmone tagliato a strisce, l’olio, l’aceto balsamico e dei semi di papavero. Buon appetito!!

Consigli e varianti:

  • I tempi di lievitazione indicati variano in funzione della temperatura ambiente: sono ottimi per 22-24°C; ma andranno ridotti o allungati in funzione della temperatura più o meno alta che avete in casa. Dovrete fare un po’ di pratica.
  • Il topping varia a seconda dei gusti e delle circostanze.
  • Una delle poche pizze/pinse che preferiamo gustare assieme al vino. Noi ci orientiamo verso un bianco fresco, sapido e minerale, con il brio delle bollicine che rendono vivace la degustazione. Il Blanc de blancs della cantina @ferarritrento è il nostro consiglio speciale. Qui la nostra recensione.
  • Per la birra vi consigliamo vi consigliamo qualcosa di fresco e leggermente acidulo per smorzare l’unto di burrata e salmone, come la Ichnusa non filtrata (meglio se alla spina) della birreria @birraichnusa . Qui la nostra recensione.


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