Panuozzo salsiccia e zucca

Il panuozzo è una vera istituzione del napoletano ed in particolare nella zona di Gragnano – si, quella della pasta! Trattasi di un saltimbocca, codificato nel 1983 dal mastro pizzaiolo Giuseppe Mascolo che per necessità utilizzò l’impasto della pizza per realizzare dei panini: il risultato fu talmente strepitoso che la sua diffusione fu inarrestabile.

Ormai è un prodotto diffusissimo e consumato come street food o come portata principale alla stregua della pizza. Le farciture sono molteplici e cariche di sapori, in quanto la sua tasca può accogliere molti più prodotti di una pizza adattandosi alle esigenze del consumatore e della stagionalità dei prodotti.

Noi lo adoriamo ed in questo periodo vi proponiamo la nostra versione con zucca e salsiccia – leggera e ipocalorica insomma!! 🙂

Noi utilizziamo il fornetto G3 Ferrari della @g3ferrariofficial ed abbiamo impostato la ricetta su questo strumento magnifico ed economico – lo consigliamo vivamente; ma è possibile ottenere buoni risultati con forni domestici, assicurandosi di riscaldare il forno e la teglia (meglio con pietra refrattaria) almeno 30-40 minuti prima di infornare.

Ma ora bando alle ciance ed iniziamo ad impastare!!

Difficoltà: media.

Tempo totale 1h+18/24h riposo: 30’ di preparazione; 30’ di cottura.

Utensili particolari: fornetto per pizza G3 Ferrari; macchina impastatrice (opzionale).

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali per pizza: kcal 981; fat 37, cho 110g, pro 52g.

Ingredienti per 2 panuozzi (cooking in couple time mode on!!):

  • 280g di farina Nuvola @mulinocaputo
  • Farina di semola rimacinata per spolverare @pam_panorama
  • 180g di acqua.
  • 2gr lievito di birra fresco.
  • 6g sale fino.
  • 200g di salsiccia di suino @pam_panorama
  • 300g di zucca butternut decorticata.
  • 2g ‘nduja o peperoncino.
  • 200g mozzarella fiordilatte Tesori dell’Arca @pam_panorama
  • Pepe nero @cannamela_official.

Procedimento:

NB: Noi usiamo con grande soddisfazione la @kenwoodclub Kmx750; se non avete l’impastatrice niente paura, fate le stesse cose a mano: vi costerà fatica, ma con un po’ di pazienza e l’idratazione medio bassa non avrete grossi problemi.

  1. Nella ciotola della impastatrice/planetaria sciogliete 1g di lievito in 90g di acqua, aggiungete 180g di farina ed impastate con un cucchiaio molto grossolanamente. Coprite con pellicola e fate riposare 8-12h a 21°C. Avrete preparato la biga.
  2. Sciogliete il lievito rimasto in 90g di acqua, unite alla biga ed alla farina rimasta; fate girare con foglia k per 2’ al minimo. Quando l’impasto inizierà a diventare consistente, mettete il gancio, unite il sale ed in 2 o 3 riprese l’acqua restante; fate andare la planetaria a velocità 3 fino ad incordatura, ossia un composto liscio ed elastico che oppone resistenza se esteso, senza strapparsi immediatamente: deve diventare sottile “velandosi” senza strapparsi facilmente.
  3. Fate riposare 30’ e date un giro di pieghe di rinforzo direttamente nella boule: inumiditevi le mani ed alzate un lembo di impasto portandolo al centro dello stesso, ruotate di 90° e ripetete per tutti lati. Fate riposare 30’ coperto da pellicola.
  4. A questo punto dovreste avere un impasto incordato e sodo; fate un giro di pieghe sul piano di lavoro leggermente infarinato – più diventerete bravi e meno avrete bisogno di farina, basterà inumidire le mani- (qui trovate un esempio eseguito al mattarello, che voi non dovrete assolutamente usare: solo a mano!) e pirlate, ossia: stendete coi polpastrelli la pasta da lavorare in forma più o meno rettangolare, ripiegate un lato corto fino a metà dell’impasto e ricoprite con il lato corto opposto; ruotate di 90° e ripetete. Capovolgete la massa e stirate i lembi verso il basso, ruotando la pasta, con i palmi delle mani. Otterrete una palla con la chiusura in basso.
  5. Fate riposare 30’ e dividete in due parti uguali dando una pre-forma rettangolare – lamette in gergo, ponete sul piano di lavoro lievemente infarinato, spolverate la superficie con un po’ di semola e coprite con un canovaccio pulito. Lasciate riposare 2-3h fino al raddoppio.
  6. Spezzettate in tocchetti la salsiccia, mettetela a cuocere in una pentola fino a diventare bella dorata e croccante. Togliete dal fuoco gocciolando i singoli pezzi e conservando tutto il grasso che hanno rilasciato. Nella pentola aggiungete la ‘nduja e la zucca tagliata a cubetti. Fate cuocere un 15’ fino a farla diventare morbida; aggiungere acqua secondo necessità.
  7. Schiacciate bene la zucca coi rebbi di una forchetta ed insaporite con sale ed un giro di pepe nero. Fate intiepidire. Questo passaggio può essere realizzato tranquillamente nell’attesa della lievitazione.
  8. Scolate bene la mozzarella e tagliatela a fette.
  9. Una volta che lievitazione è avvenuta, spolverate bene il piano di lavoro con la semola ed adagiatevi un panetto; spolverate con la semola e stendetelo delicatamente afferrandolo dai lati corti, cercando di ottenere un rettangolo dallo spessore omogeneo. Ripetete con l’altro panetto.
  10. Infornate a 380°C (posizione 3 nel fornetto G3 Ferrari pre-riscaldato per 10′) per 5-6 minuti. Togliete dal forno ed aprite il panuozzo a metà: farcite una metà con la purea di zucca e la salsiccia e l’altra con la mozzarella tagliata a fette. Mettete in forno le due metà per 1-2′ fino a che la mozzarella inizia a sciogliersi ed i bordi del panuozzo iniziano a diventare croccanti.
  11. Sfornate, richiudete e buon appetito!! 🙂

Consigli e varianti:

  • I tempi di lievitazione indicati variano in funzione della temperatura ambiente: sono ottimi per 24°C; ma andranno ridotti o allungati in funzione della temperatura più o meno alta che avete in casa. Dovrete fare un po’ di pratica.
  • I tempi sono molto lunghi, ma il lavoro effettivo è un’oretta. Il resto è lasciare lievitare il panetto.
  • Birra importante e strutturata ma ben bilanciata ed amaricata per esaltare zucca e reggere l’untuosità della salsiccia e della mozzarella: la Kuhbacher – Josefi bier @birrakuhbacher è ideale secondo noi. Qui la nostra recensione.
  • Per il vino ci orientiamo verso un rosso leggero, fruttato e lievemente tannico. Il dolcetto d’Alba  Luigi Drocco della cantina @vini.luigi.drocco è il nostro consiglio. Qui la nostra recensione.
  • Potete variare la tipologia di salsiccia o provare col bacon: risultato spaziale!!


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