Panettone classico Milano

Sinonimo indiscusso del Natale, il panettone è sicuramente il re dei dolci delle feste! Nato a Milano ha ormai preso ampiamente piede in tutto lo Stivale e in diverse parti del mondo.

Si tratta di un dolce a doppia lievitazione, ricco ed importante, caratterizzato da una consistenza ed un gusto davvero particolare ed inconfondibile. La sua realizzazione richiede cura e precisione: non è un dolce da principianti o da fare “ad occhio”. Tutt’altro; realizzarlo a regola d’arte è un impegno notevole e richiede diverse prove: quindi preparatevi a doverci riprovare più volte prima di ottenere un risultato degno di nota – anche se speriamo di darvi le dritte giuste ed evitare molti errori, resta comunque un prodotto estremamente complesso!!

Noi vi proponiamo la versione che più ci piace, ossia quella originale del Panaton Milanese, secondo le indicazioni del maestro Massari: caratteristiche fondamentali sono alveolatura, morbidezza, uvetta, canditi e l’inconfondibile aroma di burro e vaniglia.

Non vi vogliamo tediare con la storia del dolce, che comunque non è certa, ma ci fa simpatia pensare che il dolce icona del Natale possa essere frutto di una “invenzione” di uno sguattero – Toni- della corte di Ludovico il Moro. Ma come dire, sono storie che si ripresentano di sovente per molti dolci di origine incerta.

La preparazione è molto complessa e richiede ingredienti di primissima qualità – quindi se volete un buon prodotto artigianale occorre investire un po’: mangiatene uno anziché 5, ma che sia fatto a regola d’arte!

Se riuscirete nell’impresa di realizzare questo dolce, siatene orgogliosi! È davvero una delle preparazioni più complesse in assoluto!

Allora dolci in forno e buona fortuna a tutti! 😊

Difficoltà: estrema – non è una preparazione da improvvisare.

Tempo totale 1h 10’ + 1h riposo: 40’ di preparazione; 30’ di cottura; 1h o più di riposo.

Utensili particolari: impastatrice o planetaria; termometro da cucina; mixer; carta forno; pirottini per panettone.

Prezzo: medio.

Valori nutrizionali (per 100g – resa 93%): kcal 395; fat 19g, cho 49g, pro 7g.

Ingredienti per 1 panettone da 1kg o 2 da 0.5kg (noi):

I° impasto:

  • 240g farina Manitoba ORO @molinocaputo
  • 90g acqua.
  • 60g di lievito madre al 3° rinfresco.
  • 75g zucchero @eridaniaitalia
  • 85g di burro di centrifuga 82% m.g. minima a pomata @lurpakita
  • 60g tuorli @ovogioia

Emulsione aromatica:

  • 15g di miele di acacia.
  • 1 bacca di vaniglia @paneangeliofficial
  • 1 scorza di arancia bio grattugiata.
  • ½ scorza di limone bio grattugiata.

II° impasto:

  • Tutto il primo impasto.
  • 60g farina Manitoba ORO @molinocaputo
  • Emulsione aromatica – tutta!
  • 60g zucchero @eridaniaitalia.
  • 80g tuorli @ovogioia
  • 4g di sale fino.
  • 2g di malto – opzionale.
  • 85g di burro di centrifuga 82% m.g. minima a pomata @lurpakita
  • 30g acqua da frigo.
  • 100g* di una sultanina
  • 60g canditi arancia – noi homemade!
  • 30g canditi cedro – noi homemade!

Finitura:

  • 20g di burro di centrifuga 82% m.g. minima @lurpakita

Procedimento:

Preparate la linea con tutte le quantità pesate e pronte all’uso (vedere note a piè pagina!), separando le polveri dall’umido. Leggete bene tutti gli steps prima di iniziare a preparare un dolce lievitato così complesso!

I° giorno ore 21:00:

  • Rinfrescare il lievito al raddoppio in proporzione 1:1:50%, ossia 10g di lievito, 10g di farina e 5g di acqua.
  • Lasciatelo fuori frigo a 20-22°C tutta la notte, fino a quando raggiunge un volume di circa 2.7 volte quello iniziale.

II° giorno ore 9:00:

  • I° rinfresco: rinfrescare il lievito in proporzione 1:3:50%, ossia 10g di lievito, 30g di farina e 15g di acqua. Utilizzate metà farina che utilizzerete poi per il panettone e metà della solita per i rinfreschi della PM. Lasciatelo lievitare a 25-28°C per 6 ore circa o fino a quando raggiunge un volume pari a 2.7 volte quello iniziale.
  • II° rinfresco: rinfrescare il lievito in proporzione 1:1.5:50%, ossia 30g di lievito, 45g di farina e 22,5g di acqua. Utilizzate la farina che utilizzerete per il panettone. Lasciatelo lievitare a 25-28°C per 4 ore circa o fino a quando raggiunge un volume di circa 2.7 volte quello iniziale.
  • Pronti per impastare finalmente. Sciogliete lo zucchero nell’acqua fino a formare uno sciroppo. Nella planetaria con il gancio versate la farina e lo sciroppo ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete tutto il lievito ed il burro a pomata a più riprese; riprendete a lavorare a velocità inizialmente bassa e poi media, fino ad incordare l’impasto (circa 10-15’ in funzione del tipo di planetaria).** Aggiungete i tuorli in tre riprese, mantenendo la corda dell’impasto ed immettendo la dose successiva solo quando la precedente è stata completamente assorbita. Mettete l’impasto in un contenitore trasparente e graduato e coprite con pellicola; fate lievitare 10-12h a 26-27°C o fino al triplo del volume iniziale – è fondamentale che triplichi per una buona riuscita!
  • In un bicchiere preparate l’emulsione aromatica unendo tutti gli ingredienti e coprite con pellicola; lasciate riposare fuori frigo.

III° giorno:

  • Una volta triplicato di volume, fate raffreddare l’impasto in frigo per 1h.
  • Nella planetaria con il gancio versate tutto il primo impasto e la farina ed impastate per 15’ almeno fino ad ottenere un impasto omogeneo ed incordato. **
  • Unite l’emulsione aromatica, lo zucchero, le uova, il malto ed il sale. Amalgamate bene. Aggiungeteli all’impasto a filo, continuando a lavorare, ed in tre riprese successive, solo quando la parte precedente sia stata completamente assorbita.
  • Aggiungete il burro a pomata, mantenendo la corda dell’impasto; infine l’acqua a piccole dosi e se non compromette l’incordatura, altrimenti desistete (dipende da vari fattori: capacità igroscopica della farina, tipo di ingredienti, umidità relativa, etc). Lavorate bene il tutto per altri 5’ almeno ed unite il burro fuso da far assorbire completamente. **
  • A velocità bassa incorporate le sospensioni: canditi di arancia e limone ed uvetta. Impastate fino ad ottenere un prodotto omogeneo. Lasciate puntare coperto sul piano di lavoro all’aria per 15’.
  • Rovesciate l’impasto su un piano lievemente imburrato, imburratevi le mani, dividete l’impasto a metà (se ne fate due da 2 da 500g) e procedete con una prima pirlatura; dopo 15’ di riposo, pirlate una seconda volta e mettete gli impasti negli stampi.
  • Coprite con pellicola e fate lievitare per 6-8h a 28°C o comunque fino a quando non raggiunge 2cm dal bordo dello stampo – di solito si appoggia uno stecchino sul pirottino come marker: la lievitazione è ok quando l’impasto tocca lo stecchino.

Scarpatura e cottura:

  • Eliminare la pellicola dall’impasto ed accendere il forno a 170°C statici.
  • Prima di infornare, incidere a croce la pelle superiore del panettone (resa un minimo più consistente dall’aria) con un taglierino molto affilato e sollevare i quattro lembi (scarpatura); depositarvi quattro noci di burro da 5g su ogni lembo scarpato e ricoprire col lembo stesso; se non ve la sentite ponete il burro al centro della croce e proseguite.
  • Cuocete per 65’ a forno statico fino al raggiungimento di 94°C al cuore del panettone.
  • Una volta cotto, infilzatelo con i ferri e capovolgetelo a testa in giù. Lasciatelo raffreddare per 10h almeno.
  • Siate orgogliosi del vostro lavoro, qualsiasi sia il risultato, perchè è un prodotto difficilissimo da realizzare.

Consigli, varianti e curiosità:

  • Per la realizzazione dei dolci, consigliamo sempre di preparare attrezzi e linea di ingredienti in anticipo: disponete in ordine di uso gli strumenti e contenitori con tutti gli ingredienti già pesati e pronti all’uso (farina setacciata, cioccolato spezzettato, etc.) Se in cucina l’ordine è necessario, in pasticceria è indispensabile. E ricordate: pulizia, ordine e precisione sono i pilastri della pasticceria!
  • * l’uvetta va  sciacquata abbondantemente in acqua calda e lasciata in ammollo in acqua tiepida per 30’, strizzata ed asciugata bene.
  • ** attenzione alla temperatura dell’impasto che non deve mai superare i 28°C per non compromettere la maglia glutinica. In caso salisse eccessivamente, fate riposare l’impasto in frigo e riprendete in più fasi.
  • Se il vostro lievito madre non è in forma, prevedete 3 rinfreschi o più; l’ideale sarebbe uno sviluppo al triplo in 4-5 ore a 28°C.
  • Se non avete una camera climatica, utilizzate il forno con la luce accesa per far lievitare l’impasto.
  • Come vino di accompagnamento ad un dessert così strutturato, consigliamo un Passito di Pantelleria Ben Ryé della cantina @donnafugatawine : morbido e complesso, dal colore giallo ambrato, sostiene ed esalta la complessità del dolce!
  • Per la birra suggeriamo una bevuta leggera e non amaricata, con un retrogusto dolce e caramellato: la lager dark del birrificio @kozelbeer .
  • Conservatelo in un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso per 15-20gg circa ad una temperatura di 25-30°C. Spruzzando il sacchetto con dell’alcool alimentare puro (fate evaporare qualche minuto) potrete conservarlo anche 2 mesi.
  • Vi consigliamo di mangiarlo dopo almeno 2gg dalla produzione, in maniera da permettere lo sviluppo degli aromi, e di scaldarlo a 40°C al momento di servirlo.



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