Eccoci nuovamente sul tema arte bianca ed in particolare sulla pizza. Dopo le versioni più contemporanee, oggi vogliamo tornare alle versioni più classiche, più veloci e “facili da realizzare in casa” : un impasto diretto senza tanti fronzoli, lievitazione a TA e via in forno.
Per questo tipo di pizza direttissimo, abbiamo scelto di fare la capricciosa, proprio perché nasce come pizza “svuotafrigo” , da fare con meno sbattimenti possibili e velocemente.
La pizza capricciosa nasce ufficialmente a Roma nel 1937 nell’omonimo ristorante da cui prende il nome. Inizialmente era effettivamente una “ottimizzazione degli scarti della cucina” , ossia mettevano gli avanzi sulla base della margherita; poi si è andata assestando fino alla ricetta odierna, dove gli ingredienti sono accuratamente selezionati per avere un prodotto finale di qualità. Noi utilizziamo i prodotti gentilmente offerti dalla @pam_panorama , il nostro supermercato di fiducia da tantissimo tempo sia per la qualità e varietà dei prodotti offerti, sia per i prezzi competitivi ed i servizi proposti.
Fare la pizza in casa, farla bene, è molto complicato, ma con qualche accortezza e gli strumenti minimi si possono ottenere dei buoni prodotti – noi ci fregiamo di farla meglio di molte pizzerie in zona!! Noi utilizziamo il fornetto G3 Ferrari della @g3ferrariofficial ed abbiamo impostato la ricetta su questo strumento magnifico ed economico – lo consigliamo vivamente; difficilmente è possibile ottenere buoni risultati con forni domestici, che non raggiungono la temperatura necessaria.
Ma ora bando alle ciance ed iniziamo ad impastare.

Difficoltà: media.
Tempo totale 35’+5/6h riposo: 30’ di preparazione; 5’ di cottura.
Utensili particolari: fornetto per pizza G3 Ferrari; macchina impastatrice (opzionale).
Prezzo: medio.
Valori nutrizionali per pizza: kcal 669; fat 17g, cho 101g, pro 28g.
Ingredienti per 2 pizze (cooking in couple time J mode on!!):
- 280g di farina tipo 0 per pizza @pam_panorama
- Farina di semola rimacinata per spolverare @pam_panorama
- 182g di acqua fredda.
- 0.5g lievito di birra fresco.
- 7g sale fino.
- 100g passata di pomodoro vellutata Tesori dell’Arca @pam_panorama
- 100g mozzarella per pizza @pam_panorama
- 100g di prosciutto cotto alta qualità Tesori dell’Arca @pam_panorama
- 8g olio evo Toscano IGP Tesori dell’Arca @pam_panorama
- 40g olive nere denocciolate @pam_panorama
- 40g carciofi interi con gambo alla romana Tesori dell’Arca @pam_panorama
- 40g funghi champignon in olio di oliva @pam_panorama
Procedimento:
NB: Noi usiamo con grande soddisfazione la @kenwoodclub Kmx750; se non avete l’impastatrice niente paura, fate le stesse cose a mano: vi costerà un po’ di fatica ma l’idratazione al 65% non vi renderà le cose eccessivamente complesse.
- Nella ciotola della impastatrice/planetaria sciogliete il lievito in 150g di acqua, aggiungete la farina e fate girare con gancio per 5’ al minimo. Unite 7g di sale ed in 2 o 3 riprese l’acqua restante; fate andare la planetaria a velocità 4 fino ad incordatura, ossia un composto liscio ed elastico che si stacca dalle pareti della ciotola senza stracciarsi.
- Fate riposare 20’ e fate un giro di pieghe di rinforzo direttamente nella boule: inumiditevi le mani ed alzate un lembo di impasto portandolo al centro dello stesso, ruotate di 90° e ripetete per tutti lati. Fate riposare 30’ coperto da pellicola.
- A questo punto dovreste avere un impasto incordato e sodo; fate un giro di pieghe slap and fold sul piano di lavoro leggermente infarinato – più diventerete bravi e meno avrete bisogno di farina, basterà inumidire le mani e pirlate – qui un esempio pratico.
- Riponete in un contenitore o nella boule, chiudete con coperchio o pellicola e lasciate lievitare in massa 3-4h fino al raddoppio. Quindi stagliate (ossia fate le pezzature) dividendolo in due parti e fate un giro di pieghe creando due palline con la chiusura in basso. Coprite e lasciate riposare 1-2h fino al raddoppio.
- Una volta che la lievitazione è avvenuta, spolverate bene il piano di lavoro con la semola e adagiatevi un panetto; spolverate con la semola e stendete con i polpastrelli procedendo da metà panetto verso l’esterno, ruotate il panetto e procedete allo stesso modo sul lato opposto. Allargate bene l’impasto utilizzando la tecnica che preferite; noi usiamo il metodo dello schiaffo: con le dita della mano sinistra prendiamo un lembo di pizza e lo stendiamo mantenendo il lato opposto schiaffeggiandolo sul piano con il palmo della mano destra; ruotiamo di 90° e ripetiamo tre volte. Ripetete con l’altro panetto.
- Guarnite con la passata leggermente salata e distribuite gli altri ingredienti, escluso la mozzarella, tagliati nel modo che più preferite.
- Infornate a 380°C (posizione 3 nel fornetto G3 Ferrari preriscaldato alla posizione 2 1/2 per 10′) per 5 minuti, girando le pizze dopo 3 minuti. Quando manca 1 minuto, aggiungete la mozzarella tagliata a strisce e portate a cottura.
- Sfornate e buon appetito!! 🙂
Consigli e varianti:
- I tempi di lievitazione indicati variano in funzione della temperatura ambiente: sono ottimi per 25°C; ma andranno ridotti o allungati in funzione della temperatura che avete in casa. Dovrete fare un po’ di pratica.
- Birra senza se e senza ma; vi consigliamo di abbinare una birra strutturata e corposa ma non troppo invadente e ben bilanciata tra amaricatura e dolcezza; noi scegliamo la Josefi Bier del birrificio @birrakuhbacher . Qui la nostra recensione.
- Per il vino (ma restiamo sempre del team pizza e birra) ci orientiamo verso un rosso dal corpo medio, fresco ed asciutto, con tannini non pronunciati; per reggere gli ingredienti del topping. Il Dolcetto d’Alba della cantina @cerettowinery è il nostro consiglio speciale. Qui la nostra recensione.
- La classica cola è un passepartout.
- La variante più comune prevede l’aggiunta delle acciughe; ma con la pizza è possibile sbizzarrirsi.
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